L’ossigenoterapia consiste nella somministrazione di una quantità supplementare di ossigeno, a scopo terapeutico.
I medici ricorrono all’ossigenoterapia quando sono alle prese con pazienti che presentano ridotti livelli di ossigeno nel sangue.
Le situazioni che richiedono il ricorso all’ossigenoterapia sono svariate: tra le condizione croniche, si segnalano la BPCO, la bronchite cronica, l’asma, la fibrosi cistica e l’enfisema polmonare; tra le condizioni acute, invece, meritano sicuramente una citazione le crisi anafilattiche gravi, le emorragie severe, gli episodi di shock, lo stato di ipossiemia e l’ipotermia.
Attualmente, le più comuni fonti di ossigeno, sia in ambito ospedaliero che domiciliare, sono: i serbatoi di ossigeno in forma gassosa, i contenitori di ossigeno in forma liquida e i concentratori di ossigeno.
Le possibili modalità di somministrazione dell’ossigeno variano dalle maschere facciali e dai sondini nasali, ai tubicini tracheotomici, alla camera iperbarica, alle tende a ossigeno ecc.
L’ossigenoterapia è una pratica efficace e sicura.
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/salute/ossigenoterapia.html

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